Testo di riferimento: C. Pagliacci, “Collestrada. Storia di un paese tra ospitalità ed inclusione”, Zefiro srl, 2020.
Del 1622 era la chiesa del Santissimo Crocefisso, oggi scomparsa. La chiesa in questione doveva essere particolarmente frequentata al tempo, in quanto “…vi si venerava, per l’ appunto, un Crocifisso che i collesi ritenevano dotato di poteri sovrannaturali…” (pag. 74).
Infatti, continua Pagliacci,
“…Oltre all’immagine taumaturgica della Madonna, gli abitanti della zona veneravano un “Santissimo Crocifisso” posto all’interno di una chiesetta eretta nel 1622 nell’area dove attualmente sorge il cimitero di Collestrada e di cui oggi, però, non rimane alcuna traccia. In questo edificio sacro numerosi erano gli ex voto e sostanziose le elemosine in denaro…” (pag. 70). La relativa nota 52 a pié di pagina, spiega che “la posizione della chiesa del santissimo Crocifisso è ricostruibile dallo studio delle mappe esistenti nel cabreo dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia…”.
“…Nel 1633 sembra che questa cappella venisse presa in custodia dalla compagnia del Santissimo Sacramento, una confraternita di uomini particolarmente pii e devoti istituita nel 1577 dal cappellano della chiesa di Santa Maria in Colle, padre Dionigi di Tommaso da Casa Castalda, ed ancora attiva…”. (pag. 74).


3 risposte a “La chiesa del Crocifisso”
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