Il dono del mantello

Il dono del mantello

Il terzo episodio che vede legato il nome di Francesco a quello di Collestrada è quello relativo a “IL DONO DEL MANTELLO”. Ne parla Arnaldo Fortini nella sua “Nuova vita di San Francesco”, Bibliotheca Fides, 1969. 

“… Un giorno il santo passava per Collestrada, il feudo di Marescotto di Bernardo Dodici. Un uomo, che egli aveva conosciuto al tempo della sua giovinezza, gli si fece incontro in aspetto lacero e dimesso ed egli gli domandò come stava. Quello, avanzando l’ira, cominciò ad imprecare contro il suo padrone, dicendo: – Grazie a lui, che il Dio lo maledica, non posso avere altro che male poiché mi spoglia di ogni sostanza.- Conobbe allora Francesco come egli covasse nel cuore un odio mortale contro il suo padrone ed ebbe pietà dell’anima sua. – Fratello, – gli disse – perdonagli, affinché tu possa salvare l’anima tua, e potrà avvenire che le tolte sostanze egli ti renda; altrimenti, con la roba, perderai anche l’anima.- Ma l’altro, ossessionato per il sopruso patito, seguitava affermando che già mai gli avrebbe perdonato, se prima non gli venisse restituito quanto gli era dovuto. Allora Francesco, non sapendo come placarlo e soffrendo di quel suo ostinato rancore, si tolse il mantello e glielo porse.

– Ecco – gli disse – te lo dono. Ma ti supplico che gli perdoni, per amore di Dio.- e il beneficato non seppe più oltre resistere e perdonò…” (pagg. 455, 456).

Proprio per l’incipit “Un giorno il santo passava per Collestrada…” ci piace immaginare che questo episodio sia avvenuto su ciò che resta della viabilità storica.

In “VITA SECONDA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI” di Tommaso da Celano

(Fonte Francescana – Capitolo LVI – 676 89 Regala il mantello ad uno perché non abbia più in odio il suo padrone)

La versione che troviamo è la seguente:

Una volta il Santo incontrò un povero a Colle, nella campagna di Perugia. L’aveva già conosciuto quando era ancora nel mondo, e gli disse: «Fratello, come stai?». Ma quello, con l’animo pieno di livore, si mise a scagliare maledizioni contro il suo padrone, che gli aveva tolti i suoi averi: «Sto proprio male, grazie al mio padrone: che il Signore Onnipotente lo maledica!». 

Francesco sentì pietà più per la sua anima che per il suo corpo, perché mostrava di covare un odio mortale e gli disse: «Fratello, perdona per amore di Dio al tuo padrone: salverai la tua anima e può darsi che ti restituisca il maltolto. Altrimenti hai perduto i tuoi beni e perderai anche l’anima».

«Non gli posso assolutamente perdonare, – rispose l’altro – se prima lui non mi restituisce quanto mi ha preso».

Francesco aveva indosso un mantello. «Ecco, -gli propose- , ti do questo mantello e ti prego di perdonare al tuo padrone, per amore del Signore Dio». Raddolcito e mosso da quella bontà, prese il dono e perdonò i torti del padrone.


3 risposte a “Il dono del mantello”

  1. Avatar Bethany Morrison
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