CHIESA DELLA MADONNA DI CAMPAGNA
Testo di riferimento: C. Pagliacci, “Collestrada. Storia di un paese tra ospitalità ed inclusione”, Zefiro srl, 2020
“…la chiesa della Madonna di Campagna, di semplice architettura, con una struttura a capanna ed un piccolo campanile a vela…” è “…un luogo di raccoglimento e preghiera costruito lungo un’antica via, ai piedi di colline che dolcemente scendono verso la piana di Assisi. Vicino alla chiesa un vecchio pozzo e, sullo sfondo, le ultime propaggini della selva di Collestrada. Tutt’intorno campi coltivati…Risalente probabilmente come struttura originaria, all’epoca in cui venne costruito il lebbrosario (da documenti custoditi nell’archivio della parrocchia emerge anche l’ipotesi che possa trattarsi addirittura di ciò che rimane di un’antica abbazia benedettina), l’edificio sacro fu concepito con un duplice ruolo: delimitare l’area verso Assisi entro cui gli stessi lebbrosi potevano muoversi, fungere da centro di raccolta delle elemosine che qualche pietoso viandante lasciava per il sostentamento degli ospiti del lazzaretto…” (pag. 67)
“...questo edificio sacro assume una rilevanza particolare non solo alla luce di quanto sin qui detto, ma soprattutto per la presenza al suo interno, nella parete dietro l’altare, di un affresco di buona fattura e di notevole valore storico-artistico. L’opera, databile intorno all’ultimo quarto del XIV secolo, è stata attribuita ad un allievo del Maestro di Santa Giuliana, pittore attivo in quegli anni soprattutto tra Assisi e Perugia… Lo sconosciuto allievo raffigurò la Madonna seduta in trono con il Bambino e, ai lati, santa Caterina d’Alessandria e, forse, sant’Ercolano. Inoltre sono visibili quattro angeli di cui due sorreggono un drappo rosso mentre gli altri suonano strumenti antichi, un liuto a sei corde e una ribeca a tre corde, interessanti testimonianze di iconografia musicale medievale. numerosi sono i riferimenti storici direttamente documentabili relativi a questa piccola chiesetta di campagna: nel 1568 il cappellano don Domenico…riferisce di un evento soprannaturale che sarebbe accaduto all’interno dell’edificio religioso: dal volto della Madonna in muro depictam sarebbe fuoriuscito del sangue in seguito al lancio di una pietra. L’esistenza di una particolare devozione nei confronti della Vergine è testimoniata anche dal fatto che, in occasione delle visite pastorali del 1577 e del 1580, si racconta di un gran numero di persone che frequentano il luogo sacro e appendono ex voto alle pareti, ossia oggetti offerti in dono alla Vergine per grazia ricevuta… ” (pagg. 68-69).


Una risposta a “Chiesetta della Madonna di Campagna”
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